La chiusura di InfoJobs non segna solo la fine di una piattaforma storica. È piuttosto un indicativo che un intero sistema di ricerca del lavoro ha smesso di funzionare. Abbiamo dato per scontato per anni che bastasse “esserci”: caricare il CV, rispondere a qualche annuncio e aspettare. Oggi, quel sistema non tiene più. Non perché di opportunità non ce ne siano, ma a causa di un eccesso di rumore, dispersione e anonimato. Quando un attore così centrale si ritira, la vera domanda non è chi lo sostituirà, ma: ha ancora senso cercare lavoro nello stesso modo?
Il vecchio modo di cercare lavoro è finito (e non tornerà)
I portali generalisti hanno puntato tutto sulla quantità: più annunci, più CV, più traffico. Ma quantità non significa qualità. I portali generalisti massimizzano i volumi ma diluiscono il valore: tanti annunci e tanti CV finiscono per generare poca qualità e scarsa differenziazione. Oggi aziende e candidati si perdono in un mare di profili generici. Per chi cerca lavoro, questo porta a una verità semplice ma scomoda: inviare curriculum non basta più, e spesso è addirittura controproducente. Per le aziende, questo si traduce in costi crescenti e risultati sempre più incerti. Quando tutti usano gli stessi canali, nessuno riesce a emergere.
Il problema non è la mancanza di opportunità. È la mancanza di direzione.
Cosa resta in piedi: piattaforme verticali, locali e intelligenti
In questo nuovo scenario, non vince chi urla più forte. Vince chi è più preciso.
Stanno nascendo modelli diversi, basati su:
- territorio (le persone lavorano in luoghi concreti, non in un astratto)
- orientamento (non si parla solo di competenze, ma anche di disponibilità, contesto e attitudini)
- relazione diretta tra chi offre lavoro e chi lo cerca
Le piattaforme verticali e locali non sono un’alternativa “di nicchia”. Sono una risposta strutturale a un mercato che non riesce più a reggere i grandi contenitori indistinti.
Milan-Job nasce proprio per questo: non per rimpiazzare un portale che ha chiuso, ma per rispondere a una nuova domanda che il sistema precedente non sa più intercettare. La vera differenza, oggi, non è tanto dove pubblichi un annuncio o un CV, ma quanto sei leggibile, rilevante e vicino a chi deve decidere. E chi rimane attaccato al modello di ieri rischia seriamente di essere escluso dal lavoro di domani.